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Crotone, Casa Turano

Crotone, Casa Turano


Casa Turano

Forse dimora della nobile famiglia Ajerbas d'Aragona, è stata poi l'abitazione di Carlo Turano, che fu Sindaco della città, molto stimato dalla cittadinanza. Conserva le caratteristiche architettoniche sei-settecentesche, legati all'influenza spagnola. Presenta peculiare vano scala che forma un loggiato esterno ad archi. Dopo l'abbattimento della porta principale e di parte della mura (1872) la città si aprì all'esterno mediante la creazione di portici neodorici. L'espansione urbana fuori le mura, cominciata con il quartiere Marina, diventa architettonicamente più qualificata nel periodo 1925-1935 quando vengono rielaborate forme e decorazioni influenzate da correnti artistiche quali l'art nouveau (Palazzo Proto, Palazzo Pitascio, Palazzo Mori, Palazzo Tancredi, Palazzo Brasacchio) o successivamente ai pesanti retaggi neoclassici dell'architettura di regime (Liceo Classico, Ex Banca d'Italia).
Periodo colmo di espansione urbana è quello caratterizzato dalla nascita dell'architettura popolare, che ha un esempio caratteristico nella Borgata Giardino (1923).